Il venditore e le virtù

Molti imprenditori, pensano che assoldando dei venditori raggiungono gli obiettivi che si sono prefissati.
Ma molti imprenditori spesso si prefiggono degli obiettivi non raggiungibili da loro stato attuale, e come degli infanti scaricano la colpa sugli altri tra i primi dopo le banche, ci sono i venditori.

Credo che il problema stia nella perdita generale del valore delle virtù in quanto tali.
Vediamo un esempio generico:

Essere non onesto nei confronti degli altri, appare comodo per chi applica questo comportamento. In realtà se valutiamo a fondo l’azione generata dalla non onestà e gli effetti che provoca nel medio e lungo periodo sulla persona che la ha applicata possiamo notare:
1   La pratica della disonestà comporta un minor sforzo mentale per il raggiungimento dell’obiettivo e tale esito genera quindi un minor allenamento mentale della persona che la applica, in sostanza diventa meno abile mentalmente, in altre parole un pò pesanti “più stupido”

2   Se ha la fortuna che la sua azione compiuta senza onestà genera il risultato ipotizzato, si convince che questo sia il metodo migliore e quindi rafforza nuovamente la sua stupidità ed aggiunge uno dei mali più difficili da estirpare “l’abitudine”.

Tanti altri esempi che potete valutare possono scaturire dalla vostra mente se utilizzate la medesima chiave di lettura anche per virtù differenti dall’onesta.

La mancata applicazione delle virtù non vuol dire neutralità ma sempre il suo opposto è quindi un sistema di equilibrio dinamico o sei virtuoso o sei vizioso.

Bisogna doverosamente aggiungere che essere dei perfetti virtuosi è una pratica praticamente impossibile per noi poveri esseri umani, ma è comunque necessario tendere alla virtù e se non lo si fa si va a tendere al vizio, e quest’ultimo è più comodo e più semplice del suo antagonista, ma porta inevitabilmente verso la stupidità allontanandoci sempre di più dall’intelligenza, per dirla in altre parole abbiamo due possibilità o essere dei capaci tipico dei veri intelligenti o essere degli incapaci tipico di chi coltiva la stupidità.

Vorrei far notare che sempre usando lo stesso sistema di lettura, possiamo annullare l’esistenza della cattiveria in quanto tale e possiamo ricatalogarla come un derivato della stupidità.

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